La cabina di regia dell’Unione del Fossanese fa il punto sul percorso di ascolto del territorio

20/07/2026

Lo scorso 14 luglio si è riunita a Sant’Albano Stura la cabina di regia degli amministratori dell’Unione del Fossanese, nell’ambito del progetto europeo DigiVillae. All’incontro sono stati condivisi i primi risultati del percorso di ascolto della popolazione e del territorio avviato nei mesi scorsi, confluiti in un primo report che individua le sfide e i possibili ambiti di intervento per i cinque Comuni dell’Unione.

Un ascolto esteso a tutto il territorio, tra comuni e livello sovracomunale

Tra maggio e luglio il percorso partecipativo di DigiVillae ha portato a incontri e interviste con i principali attori del territorio del Fossanese. Il lavoro di ascolto ha coinvolto realtà sovracomunali come associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e istituti scolastici, enti pubblici come la Camera di Commercio e il Consorzio Monviso Solidale, e soggetti attivi nei cinque Comuni dell’Unione (Bene Vagienna, Genola, Lequio Tanaro, Salmour e Sant’Albano Stura), tra cui imprese, istituti di credito, Pro Loco e associazioni di volontariato.

Gli amministratori riuniti il 14 luglio hanno esaminato insieme i contenuti raccolti in questa fase e discusso il possibile ruolo dell’Unione nel dare seguito alle sfide che il territorio ha portato al tavolo, oltre alle modalità per trasformare gli attori ascoltati in partner attivi delle fasi successive del progetto.

Le sfide che il territorio ha portato al tavolo

Dal confronto con imprese, mondo agricolo, commercio, scuole, sindacati e associazionismo emerge un primo quadro condiviso. Il capitale umano e il lavoro sono al centro delle preoccupazioni di imprese e agricoltura, alle prese con il ricambio generazionale, lo squilibrio tra domanda e offerta di lavoro e la difficoltà a trattenere i giovani sul territorio. La transizione digitale ricorre come tema trasversale in agricoltura, commercio e formazione scolastica, mentre la coesione sociale, tra sanità di prossimità, politiche abitative e integrazione della popolazione straniera, è il tema su cui insistono soprattutto sindacati e mondo del volontariato.

Nella discussione tra i Sindaci del 14 luglio questi temi sono stati ripresi e articolati: la socialità, nelle sue diverse declinazioni di sostegno alle fragilità e di accoglienza dei nuovi cittadini, il sostegno a imprese e lavoro, e l’opportunità di riprendere e sviluppare i percorsi già avviati nei singoli Comuni dell’Unione.

Il percorso in vista di settembre e la seconda fase di ascolto

L’incontro del 14 luglio chiude la prima fase del percorso di ascolto e apre a quella successiva. A partire da settembre prenderanno avvio i laboratori tematici, il momento in cui le sfide raccolte nei mesi scorsi verranno dettagliate, approfondite e messe in ordine di priorità insieme agli attori del territorio, per arrivare a individuare gli ambiti di intervento su cui costruire il Piano strategico di sviluppo dell’Unione del Fossanese.